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June 09

PERCHE' LA GENTE TRADISCE ? DITE LA VOSTRA

 Dal latino tradere (trans-dare) consegnare.
L'accezione negativa è tardiva e risale all'avvento del Cristianesimo, legato all'inganno di Giuda e all'abitudine dei Vescovi di consegnare i testi sacri alle autorità pagane durante la persecuzione di Diocleziano.

Se si riflette il tradimento è parte della natura umana così come lo è l'amore che ci porta a vivere insieme ed a proteggerci a vicenda.
E' nel fare esperienza nei rapporti che si può ferire e deludere l'altro.
Nuovi incontri, improvvisi interessi sollecitati da inattesi stimoli ci rivelano lati insoliti della personalità, ci chiamano a conoscenza ed abitudini inaspettate.

Si cambia vivendo, facendo esperienza e questo costa tradimenti che suscitano sofferenza e dolore a noi e a chi ci sta vicino.
Il tradimento di per sè non è negativo: è solo un fatto. E' parte della vita che si muove e muta, siamo soggetti a continui assestamenti e trasformazioni.

Il figlio che si ama ci potrebbe comunicare che andrà a vivere lontano in un altro continente o che si unirà ad una giovane straniera con abitudini a noi del tutto ignote. L'uomo amato ci potrà rivelare che non ci ama più: che ama un'altra. In questi casi ciò che è positivo per uno, diventa negativo per l'altro.
Sono eventi che provocano sofferenza, ma soprattutto una ferita al proprio orgoglio.

Solo se avrà il coraggio di riconoscerlo ed affrontarlo anche la persona tradita potrà cogliere l'opportunità di costruirsi una personalità più adeguata e vivere un esistenza che chiede sempre nuovi adattamenti.

E' necessario un lavoro perché ci si possa assestare in un nuovo equilibrio.
In una relazione amorosa in cui il coinvolgimento è intenso la persona tradita si sentirà andare in pezzi, sconvolta nelle sue sicurezze, ferita, in preda ad un senso di vuoto.
Niente la potrà consolare, il mondo apparirà crudele e nemico.

Questi sentimenti saranno tanto più vivaci quanto maggiore è stato l'appoggiarsi, affidando all'altro all'altro le soluzioni dei problemi e richiedendo per sésolo 'protezione'.
Sono stati d'animo che suscitano impulsi a morire o a vendicarsi.
Vendette amare e feroci che sono consumate, a volte, tramite i figli o tramite le cose, gli oggetti un tempo più amati e condivisi.

In preda a delusione la persona tradita non è più capace di tener conto di sé e dell'altro e di chiedersi:'ma con quale effettivo diritto sto compiendo questo gesto...?
La vita per essere vissuta richiede un grande equilibrio che si costruisce attraverso grandi e piccoli tradimenti.
E pochi hanno ricevuto in modo tale da essere abili a muoversi e a riprendere il cammino tra le difficoltà e gli inganni.
 
June 07

QUANTO E' STRAORDINARIA LA VITA

 Ci sono momenti
che passano in fretta
e il tempo che vola
sa di sigaretta
Ci sono momenti
che pensi alla vita
ed altri in cui credi
che e' proprio finita
E ti viene da vivere
e ti viene da piangere
e ti viene da prendere un treno
andare lontano e lasciare tutto com'e'
che qui non e' facile
e ti senti fragile
eh qui dove tutto quello che conta e' quello che senti
e sentire com'e', sentire com'e'?
Com'e' straordinaria la vita
com'e', coi suoi segreti, i sorrisi, gli inganni
Com'e' straordinaria la vita
che un giorno ti senti come in un sogno
e poi ti ritrovi all'inferno
Com'e' straordinaria la vita
che non si ferma mai
si! Non si ferma mai!
E ti viene da vivere
e ti viene da credere
e ti viene da provarci ancora
continuare a lottare e dare il meglio di te
che qui non e' facile
e ti senti fragile
eh qui dove tutto quello che conta e' quello che senti
e sentire com'e', sentire com'e'?
Com'e' straordinaria la vita
com'e' che ti fa credere, amare e gridare
Com'e' straordinaria la vita
che non si ferma mai
si! Non si ferma mai!
Com'e' straordinaria la vita
che un giorno ti senti come in un sogno
e poi ti ritrovi all'inferno
Com'e' straordinaria la vita
che non si ferma mai
si! Non si ferma mai!
E mi viene da ridere
e mi viene da vivere!
May 23

VORREI GRIDARE AL MONDO……. MA CHI GRIDA CON ME?

Vorrei gridare al mondo la rabbia dei bambini in catene.
Vorrei gridare al mondo il dolore delle bambine sfruttate.
Vorrei gridare al mondo la tristezza dei bambini abbandonati.
Vorrei gridare al mondo la paura dei bambini maltrattati.
Vorrei gridare tutto questo al mondo.
Ma chi grida con me?
May 19

SOLI SENZA SOFFRIRE LA SOLITUDINE

Perché così tanti soffrono di solitudine?

NELLA società di oggi molti soffrono di solitudine. La provano persone di ogni età, razza, livello sociale e credo. Vi siete mai sentiti soli? Vi sentite soli attualmente? In effetti tutti in qualche momento della vita abbiamo sentito il bisogno di compagnia, di qualcuno che ci ascoltasse, ci rassicurasse o magari condividesse i nostri sentimenti profondi, i nostri pensieri reconditi e ci capisse. Abbiamo bisogno di qualcuno che sia sensibile a quello che proviamo. 

Essere soli, però, non significa necessariamente soffrire di solitudine. Si può stare da soli per un lungo periodo di tempo e apprezzare le cose che si fanno senza sentirsi minimamente soli. D’altra parte, c’è chi non sopporta di stare da solo. Secondo un dizionario il termine “solitudine” può indicare la “condizione di chi vive solo, come situazione passeggera o duratura, ricercata a scopo del raccoglimento e dell’acquisizione di pace interiore”, oppure può rivelare un “senso di sconforto, di desolazione, di angoscia provato in uno stato di vita solitaria . . . senza contatti e affetti”. — Grande Dizionario della Lingua Italiana di S. Battaglia.

La solitudine può essere causata da certi cambiamenti, come frequentare una nuova scuola o perdere il coniuge

La solitudine è un sentimento potente, che può essere molto doloroso. Fa provare un senso di vuoto. Dà la sensazione di essere isolati, tagliati fuori dal resto del mondo. Rende vulnerabili e fa provare sgomento. Vi siete mai sentiti così? Che cosa causa la solitudine?

Problemi, situazioni e circostanze di vario tipo producono effetti diversi sulle persone. Forse ci si sente respinti dai coetanei a causa del proprio aspetto fisico, della propria razza o della propria religione. Un cambiamento di ambiente, come frequentare una nuova scuola, iniziare un nuovo lavoro o trasferirsi in un altro quartiere, un’altra città o un’altra nazione, può far provare un senso di solitudine perché si è costretti a lasciare i vecchi amici. A causa della scomparsa di un genitore o del coniuge una persona può restare sola, forse per molti anni. Inoltre, quando si invecchia la cerchia di amici e conoscenti cambia, si restringe o scompare.

 

Non sempre il matrimonio garantisce l’assenza di solitudine. Incomprensione reciproca o incompatibilità possono causare stress, che potrebbe essere fonte di insicurezza, e addirittura far sentire i coniugi o i figli completamente soli. A parte la solitudine dovuta alla morte di una persona cara, al divorzio o all’isolamento fisico o emotivo, c’è un altro tipo di solitudine che può influire molto profondamente su di noi. Questa si prova quando la nostra relazione con Dio langue e ci sentiamo lontani da lui.

 

May 17

Amore non corrisposto

Non mi ama Signore
la ragazza che credevo mia
il silenzio del telefono
la rarità degli incontri
la vanità delle parole
mi confermano inesorabili
questa triste verità.
Del nostro giovane amore
non mi resta adesso
che la nuda freddezza
di un sentimento negato.
April 07

PRIMAVERA

Infinito può essere un amore anche se non sboccia nel gioco del piacere. Infinito può essere un amore che, fra lacrime e sorrisi, ci dà gioia, dolore... amore.
Quando senti che dentro di te tutto si aggroviglia, quando senti lo stomaco che ti si contorce, il cuore che ti batte violento, le parole che non escono... quando senti dentro di te quella strana sensazione di piacere e di dolore stai pur certo che quello è amore. E’ un amore lontano, un amore vicino, un amore afferrabile, un amore che ti scivola... è un amore. Non sempre si può dare tutto ciò che si vorrebbe. Spesso l’amore è pieno di contraddizioni, si pensa una cosa e se ne fa un’altra, si dice va via, si vorrebbe urlare resta... resta anche se può far male... resta! E crescendo si impara che l’amore non può essere più spontaneo come quando si è fanciulli, ci si rende conto che l’istinto, l’intuito vanno messi da parte, alle volte bisogna ucciderli dentro di noi se si vuol continuare ad amare. Non sempre siamo attratti dalle persone giuste, anzi, il più delle volte sono proprio le situazioni più ardite che ci attraggono, le situazioni vietate che ci solleticano la fantasia e ci fanno incamminare su una strada contorta, su una strada che spesso ci porta a bivi terribili, bivi che superiamo spinti solo da quella sensazione d’amore che aleggia nei nostri cuori. L’amore non si può guidare né può essere guidato, non si può frazionare, limitare, incatenare... l’amore è uno spirito libero e come tale deve poter esprimere tutta la sua vitalità. Ho sentito persone che confondono l’amore con la pietà, l’amore con la carità, persone che dividono l’amore in tante fettine uguali e pensano che il dare a ognuno uno spicchio sia sufficiente. Ognuno ha il suo parametro nell’amore, ognuno cerca di porvi delle regole, dei traguardi ma nessuno ha compreso che l’amore è al di sopra di tutto questo. L’amore non si può menzionare, dividere in parti uguali... centellinare. Quando l’amore c’è è talmente violento in noi che tutto gira intorno a lui, Signore e padrone dei nostri cuori, la nostra vita si prostra ai suoi piedi e ogni atto, ogni gesto, ogni sguardo, ogni parola sono rivolti a lui. A lui che riempie l’aria che respiriamo, a lui che ci dà vita... che ci porta sull’orlo della morte. Nonostante tutti gli sforzi ci accorgiamo che la nostra volontà diventa nulla dinanzi l’amore, cambia e muta secondo il suo volere ed è un volere che non ci appartiene ma ci trasporta come foglia in balia del vento verso terre lontane e sconosciute. Niente e nessuno può arrestare questa folle corsa verso un cielo pieno di stelle, un mare in tempesta. Il bello e il brutto sono strettamente uniti fra di loro così come il piacere e il dispiacere, la gioia e il dolore. La ragione non ha più motivo di esistere, l’amore è l’unica ragione che riconosciamo e in base ad essa agiamo. Se un giorno trovi sul tuo cammino la disperazione più nera, se pensi che tutto ti è crollato addosso, se piangi nel silenzio della tua stanza e abbracci freneticamente un fantasma che ti si dissolve fra le dita allora, sappi, che il tuo è amore. Spesso lo si riconosce nella disperazione più totale, spesso ci si rende conto che la persona da noi amata non potrà mai essere come vorremmo e ciò ci ferisce profondamente ma, se nonostante tutto, nonostante l’urlo di dolore che si sprigiona dai nostri cuori, nonostante la voglia di chiudere gli occhi per non riaprirli più, noi continuiamo ad amare, a desiderare quella persona, allora quello è il momento che ci rendiamo conto dell’infinito sentimento che va al di là della materialità, che supera le barriere dei nostri stessi corpi e si sprigiona libero, quasi fosse un essere che non ci appartiene, danza, ride, gioisce nel sol vedere la persona che si ama. E quell’amore sa rinunciare, sa aspettare, sa donare e non chiedere nulla, sa essere felice solo perché esiste. In amore la parola “mi dispiace” non dovrebbe mai esistere perché il dispiacere è una restrizione dell’amore. Se non puoi dare all’altro ciò che vuole ma se senti di amarlo, dagli altre cose, donagli un sorriso, una carezza, una parola gentile, un gesto d’affetto, fagli capire che il tuo cuore è il suo, che tutto ciò che lui ti toglie non intacca il tuo amore, fagli comprendere che sai capire ciò che lui si aspetta da te e non infierire mai sul suo comportamento. Se ti senti scivolare aggrappati forte ma non gridare, non sempre lui può essere in grado di salvarti e ciò potrebbe dispiacergli. L’amore è dedizione totale verso un’altra persona ma non si deve fraintendere questo sentimento e renderlo una prigione. Ognuno di noi deve potersi esprimere sempre come vuole, nessuno deve impedirci di essere noi stessi, nessuno al di fuori di noi può decidere se è giusto rinunciare o meno a un qualche cosa. Se l’amore ti detta tutto ciò stai tranquilla, raccoglierai dei frutti prelibati che non si trovano nel possesso, nel sesso, nella sottomissione, si trovano nella vera essenza dell’altra persona e sono sublimi, soavi, dolci e irripetibili. Prendi al volo l’attimo che ti viene offerto e non ti domandare mai quello che potrebbe essere stato o quello che avresti voluto. Prendi ciò che ti viene donato, impara ad amare ogni frazione di tempo che ti viene data, ama tutto ciò che lui può darti e non chiedergli altro, in quel momento lui non può dartelo. Comprendendo tutto ciò ti renderai conto di quanto tutto può essere bello se accettato per quello che è. L’amore è un infinito rincorrersi, è un’altalena che vola in alto, è un soffrire, è uno scoprirsi piccoli e indifesi, è riconoscere i propri limiti, è accettare i limiti dell’altro. L’amore è un vortice che ci solleva dalla banalità quotidiana facendoci scoprire l’immenso potere che è in tutti noi, un potere nascosto, un potere inesauribile... è il potere dell’amore. Lasciati cullare dal suono melodioso dei flauti, dei violini, delle arpe e degli archetti, lasciati andare nella visione del volto di chi ami, non distorcerla, lasciati abbracciare dal calore che sprigiona questa forza, lasciati prendere dall’euforia di un sogno che pensavi potesse essere irraggiungibile e che, invece, è lì, a due passi da te. Mai porre limiti, barriere, recinti. In amore tutto è permesso, tutto è lecito l’unico limite è il rispetto più assoluto verso l’altra persona. Lascia al tuo corpo la possibilità di esprimersi ma bada bene che sia in sintonia con i tuoi desideri più veri. E se ami al di là di ogni regola, se ami ogni istante che lui rappresenta non aver paura mai di piangere, di soffrire, di morire, perché quest’amore durerà per sempre. Se ne senti il bisogno sfoga la tua rabbia, se ne senti il bisogno costruisciti un castello dove nasconderti quando ti senti terribilmente sola, trasformati in un camaleonte e osserva il mondo, il suo mondo ma mai devi desistere dall’amare. Scruta te stessa nei meandri più nascosti e scopri ogni segreta che è in te, capisci cosa vuoi realmente e se il desiderio di lui non passa non avere più dubbi, lo ami immensamente. Non credere mai che una decisione presa sia irreversibile, la vita nasconde tante sorprese e ciò che trovavi vero, unico importantissimo fino a ieri non è detto che lo debba essere pure oggi. L’amore è l’unica forza che può sconvolgere ogni cosa. Non vi sono giuramenti, promesse fatte prima che non si piegano alla volontà dell’amore. Certo, mi rendo conto che all’inizio può sembrarti assurdo e scacci da te quest’idea come se fosse una cosa sporca, come se ciò potesse farti finire nel fango più torrido, ma capirai presto, se sarai sincera con te stessa, che l’amore è la forma più alta d’espressione che ogni uomo ha e, quindi, puoi fidarti di ciò che provi e lasciati prendere completamente senza nulla togliere ai tuoi principi. Se anche tu cerchi l’amore, se anche tu credi che sia l’unica espressione che possiede ogni essere per dimostrare che vive non porti inutili barriere di fronte a te, prendilo per quello che è, e non cercare, ostinatamente, quello che non può darti. Non chiedergli ciò che vorresti domani, non desiderare ciò che non hai avuto ieri, non saltare avanti e indietro lasciandoti sfuggire il destino che hai davanti. Assapora il gusto del momento che vivi in quest’attimo irripetibile, ora già potresti rimpiangerlo! Non sconfinare in inutili ideologie di un passato che senti non appartenerti più. Non volere a tutti i costi mantenere in vita un castello basato su fragili fondamenti, non attaccarti a ieri, non sognare il domani, inginocchiati dinanzi la volontà del sentimento più bello. Perché accontentarsi di una briciola di pane se si può avere l’intera pagnotta? Perché non voler vivere se ci è stata donata la vita? Ecco, rinunciare all’amore vuol dire questo, vuol dire prendersi beffa della nostra stessa vita. Se ami non devi aver paura a riconoscerlo, guarda il tuo cuore, osserva il tuo mondo a testa alta, fiero di dire: “ si, ora amo!” E’ solo, semplice amore ciò che tutti vorremmo donare ma spesso, troppo spesso non viene compreso, viene frainteso, oltraggiato, deriso, schernito... vietato! Esisti per la tua visione e non farti portare nell’aridità di un mondo che non ti appartiene. Dall’infinito di questo amore lasciati trasportare nei sogni più veri che hai, lasciati andare all’emozione del momento, fai uscire il bimbo che è in te, ridona la spontaneità al tuo essere... vivi fino in fondo questo dono meraviglioso.

 

Fotografo di modelle

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December 19

Er Natale romano

Ebbene sì, stanno pe' arrivà le feste de Natale... So' tutti contenti, so' tutti felici... so' tutti più bòni... Invece a me me rode er culo e divento ancora più stronzo, si è possibile.
A Natale te se riempie casa de parenti, zii, zie, cugini, cugine, nipoti, nonni, pro-zii, pro-zie, de tutto, tutta gente che vedi solo pe' du' motivi: le feste o i funerali. Tocca mettese i cartellini sul petto pe' ricordasse i nomi.
Insomma se comincia er 24, dalla mattina appena me arzo, mi' madre parte co' la tiritera... scenno, manco me siedo pe' fa' colazione che parte la lagna... "Ricordati che er 24 è Vigilia, quindi er 24, PESCE...", me la guardo ancora nel sonno e je dico "A ma', stò a fa' colazione, posso magnà li biscotti o nel latte ce devo inzuppà la spigola?".
Insomma, a casa ce stà 'n'armata de affamati, gente che pare che nun magna da 'na vita, aspetteno er Natale cor veleno, da metà Novembre stanno a insalatine pe' non rovinasse l'appetito. Insomma, oramai a casa mia non fanno più 'a spesa ar dettaglio.
L'anno scorso hanno preso 123 mq de Mediterraneo e 83 mq de Mar Baltico... te dico solo che mi' nonna stava pe' infarinà e frigge er Capitan Findus, 'sto cojone stava a passà nello spazio de mare che s'eravamo comprati, lui co' quel cazzo de peschereccio azzurro.
C'è gente che pe' magnà conosce i peggio trucchi... de solito a cena dopo un par de portate se slacceno la cinta... mi' zio l'anno scorso pe' fregà i parenti s'è presentato in tuta: così nun comprime e pò magnà de più!
Insomma, la cena scorre, se finisce de magnà ed è l'ora dei regali... In tutte la famiglie ce sta quella che vòle fa' l'istruita, pure che ha fatto pe' puzza la seconda elementare... e allora senti mi' zia che dà er regalo al marito della sorella e je dice... "tieni, un bel CARDIGAN", che mi' zio c'aveva paura fosse un cane da riporto del Caucaso, ha aperto col terrore... poi co' un sospiro je fa: "Ah! Un majone coi bottoni... m'ero preso 'na paura!".
Fiuuu! Pericolo scampato! Sempre lei è quella che fa i regali impegnati ai nipoti, viene e te fa: "Tieni, un bel libro, che la cultura è importante!". "A zì, sarà pure importante, ma si me regali 'I 3 MOSCHETTIERI' che c'ho 45 anni, che cazzo de cultura vòi che me faccio??!?...".
Ma la cosa più bella, che va contro tutto quello che viene detto in televisione, so' i regali della nonna. So' anni che sentimo di' che co' l'euro tutto è aumentato: quelle che erano 5 mila lire, mo' nella nostra mente, so' 5 euro... sé, er cazzo che te se frega... Mi' nonna me regalava 50 mila lire prima, mo' uno se aspetta 50 euro... e invece no!! Te se presenta co' un pezzo da 20, un pezzo da 5 e 50, 20 e 10 centesimi... che verrebbe da daje 'na sediata.
Mi' nonna è la vera risposta italiana al problema euro! Poi la gente se ne va a casa, ma er peggio deve ancora da venì. Er peggio è il 25! La notte io non ce dormo... so' teso... nervoso... I preparativi per il 25 partono dall'Immacolata. Se riuniscono le donne e se mettono a decide... che famo, che non famo... agende co' le ricette, puntate registrate della prova del cuoco... poi alla fine se finisce sempre a magnà le stesse cose.
Te alzi la mattina, entri in cucina, e le vedi lì, manco stessero a sperimentà 'a fusione a freddo. Appena provi a entrà te fanno "Che vòi?"... "Niente, che vojo, un bicchiere d'acqua"... "NO, mo' aspetti..."... manco i Vietcong ereno così.
Poi pare sempre che è successo qualcosa, so' tutte co' la faccia disperata... Te spaventi, ce stai male e domandi: "Che è successo?"... "Lascia stà...", "...come lascia stà? Vojo sapé! Ahò, se so' cose della famija, c'ho il diritto de sapello"... Te guardano co' la faccia distrutta... e te dicono "...la besciamella ha fatto i grumi..." ...MA ANNATEVENE A FANCULO VOI E LI GRUMI!
Da 30 anni, er 25 c'ha er menu fisso... e nun solo quello. La cosa peggio che pò succede è il doppio tavolo: uno pei grandi e uno pei piccoli.
Me dava ar cazzo da ragazzino... ma adesso me fa proprio smadonnà... L'anno scorso se semo ritrovati al tavolo che er più piccolo c'aveva 25 anni... Gente che è annata in guera, gente co' due divorzi..., però sempre relegata al TAVOLO DEI PICCOLI.
L'unica cosa è che da 2 anni a 'sta parte ce danno pure li coltelli. Poi nel mentre che se magna, noti che er fratello de zio, che er 24 c'aveva la tuta, oggi s'è presentato co' la tunica che ha fregato a un lavavetri al semaforo.
Sotto è rigorosamente nudo, che le mutande segano! E c'ha la faccia contenta. Hai capito sì che stratega, er Bonaparte del colesterolo! Er pranzo finisce, se contano i superstiti, se sparecchia, se lavano i piatti e poi... poi... se gira 'a tovaja che da bianca diventa verde... se comincia a giocà a carte! E a che se gioca? A sette e mezzo? NO! Se gioca a BESTIA! Er gioco dell'infamità, tutti contro tutti.
Er tipico momento arriva co' un piatto de 'na quarantina de euri. Comanda coppe. Te c'hai er 3 secco... bussi... sei de mano te senti un leone... bussa solo tu' nonna. Te dici... "nonna me vòle bene, m'ha cresciuto, sto tranquillo...", cambi 2 carte. Non t'entrano altre briscole ma t'entra un carico. Un po' de paura ce l'hai, ma ostenti sicurezza. La vecchia non deve intravedere il minimo turbamento in te, so' come i cani... sentono si c'hai paura.
Allora parti: lanci er carico a denara. Tu' nonna te lo magna col 2 de coppe. Cominci a sudà freddo e te dici "no, non ce lo pò avé, no, nun me pò dì così sfiga...". E invece che fa? Cala er COPPONE... . Poi co' lo sguardo finto dispiaciuto te dice: "Bello de nonna tua, è er gioco...". Butti er 3 smadonnante e lei non contenta butta er 5 a spade, che te c'avevi er 4. Insomma tu' nonna t'ha mannato in bestia... 'cci suaa! A me m'ha fermato mi' padre appena in tempo, je la stavo pe' da' 'na lamata...
Già me fai i regali pidocchiosi poi te li ripiji pure... Poi dici li metti all'ospizio!
Comunque, giocando giocando se fa ora de cena e parte la domanda retorica: "Qualcuno cena?". E c'è gente che ancora c'ha er coraggio de di' de sì... Poi che vordì 'sta divisione cena-pranzo-cena... Io so' sicuro che l'anno scorso mi' zio s'è messo a sede er 24 e s'è rialzato er 2... Ma alla fine arriva l'ora de salutasse... e la solita manfrina: "Se vedemo troppo poco. Tocca organizzà più spesso..."
Vedi tu' nonno che se fa du' conti e dice... "Ahò, contando che er Natale viè 'na volta l'anno, la prossima occasione deve da èsse...". Ed è allora che parte un sonoro "ANNATEVENE UN PO' AFFANCULO TUTTI QUANTI!".

Che bello er Natale in famiglia.
September 05

IL MIO VIAGGIO IN INDIA

Cosa rimane di un viaggio in India?? Le immagini sono tantissime, ma i ricordi si confondono con i colori dei shari, con i bambini che ti sorridono e con i loro occhi grandi e neri ti chiedono delle penne o dei soldi, le emozioni si mescolano in tanti piccoli frammenti, nelle mucche, nel sole, nelle fogne, negli odori, che possono essere inebrianti ma che la maggior parte delle volte sono nauseanti e vomitevoli.......Ciò che rimane dell'India è il sudore, una goccia che scende lentamente dalla nostra fronte assetata di conoscenza, che bagna la maglietta di un pastore....Ciò che rimane di un viaggio in India sono i templi fantastici, colossali, irraggiungibili.....ma la maggior parte di essi sono celati da un velo che nasconde il viso stanco di una donna. L'India è fame, è sete, è la voglia di tornare quando sei andato via, è la voglia di scappare quando ci sei....Ciò che rimane di un viaggio in India sono i sapori inconfondibili di spezie, la malinconia di un abbraccio, la sofferenza, la speranza e l'impotenza di fronte a ciò che vedi......L'India ti sorprende, a volte ti sorride, ti ammalia, ma lentamente ti uccide....Ciò che rimane di un viaggio in India è la consapevolezza di esserci stato, anche se il tempo affievolisce i ricordi e un dubbio lentamente ti assale.....e se fosse stato tutto un sogno??
Ti prego Dio: "Fammi tornare"!!!
 

July 13

CONTINUARE

Ho voluto continuare.
Ho voluto vedere
fin dove
potevo giungere.
La strada è
ancora lunga.
Vedo molta falsità
in giro
e per le strade.
Ho mille perplessità
che possono con un sorriso
svanire.
Quando rido la gente
mi dice di starmene
zitto.
Ho voluto continuare.
Ho voluto vedere.
A volte mi sento stanco.
Stanco si ma non subisco
più come una volta.
La strada è lunga.
Lunga e piena di insidie.
Ho voluto continuare.
May 23

ALLA RICERCA DELLA FELICITA'

Fin dai primi giorni di tutti i giorni, cristianamente parlando, l’uomo ha cercato sempre di migliorare la sua posizione per raggiungere uno status migliore di quello in cui vive…La cultura cristiana fa venire in mente, come prima ricerca di uno stato migliore,  la favoletta di Adamo ed Eva…Questi, non contenti, di quello che avevano e tentati dalle forze del male, disubbidirono al Creatore, cogliendo quella famosa Mela che diede origine al peccato originale. L’uomo, dopo quel gesto, fu destinato dal Creatore a lasciare l’Eden ed a vivere in un mondo sicuramente più difficile di quello che aveva, addirittura ottenendo come punizione la fatica di lavorare e il parto con dolore. 

Queste prime pagine della Sacre Scritture, non servono solo a "spiegare" la genesi del mondo, ma, invece servono a spiegare la natura dell’uomo. Una natura che è caratterizzata dalla ricerca di una maggiore soddisfazione, una sempre maggiore soddisfazione, e che, però, suona come una condanna per la vita…siamo, per natura nostra, destinati all’ insoddisfazione permanente…

Tutto ciò ci viene confermato dai detti popolari "L’erba del vicino è sempre più verde", o la retorica, quanto storica, domanda, "E’ meglio l’uovo oggi o la gallina domani ? "….Sembra una cosa stupida, ma il dettame popolare ha sempre una valenza culturale se non antropologica….L’uomo  vede sempre l’erba del giardino del nostro vicino sempre più verde o più ben curata, portandoci o a rinunciare al raggiungemento di  certi livelli, vivendo in un profondo stato di inferiorità rispetto al nostro vicino, o a migliorare il nostro giardino in modo di superare il nostro odiatissimo vicino…Ma in questo non ci rendiamo conto che anche il nostro vicino continua a cercare miglioramenti, causandoci così uno stato perenne di inferiorità, stato che anch’egli avrà. E se questo non causa infelicità, poco ci manca.

Infatti se noi volessimo definire cos’è la Felicità sarebbe un concetto del tutto soggettivo, supportato da un comune concetto di maggiore Soddisfazione…Dopo milioni di anni di culture, religioni, società, nessun uomo è riuscito a definire cos’è la Felicità…

Ma qual è il significato della parola felicità?

Possiamo provare a cercarlo nel dizionario dove troveremo che la felicità è uno stato d’animo che produce gioia e contentezza dove per gioia si intende uno stato d’animo di pieno godimento, di allegria e contentezza. Riassumendo in poche parole la FELICITA’ non è che uno stato d’animo nel quale ognuno di noi ricava piacere da una cerca condizione (fisica, ambientale o mentale).

Quindi la Felicità non esiste, o meglio, esistono tante felicità, tante quante sono i nostri bisogni da soddisfare. Avremo una Felicità legata ai bisogni fisiologici (fame, sete), una Felicità legata al bisogno di appartenenza (amore, famiglia), un’altra ancora ai bisogni di stima e di successo (carriera, prestigio), tante Felicità per lo più momentanee che unendosi ci aiutano a trovare la Felicità da noi ricercata.

La felicità, quindi, non è nient’altro che un puzzle  fatto di migliaia di tasselli, che giorno dopo giorno diventono sempre più numerosi, tanto numerosi quanti sono i nostri bissogni da soddisfare. Così , se da bambini, per essere felici, ci serve poco, crescendo abbiamo bisogno di sempre più cose, ingrandendo sempre di più il nostro puzzle.

Il nostro obiettivo sarebbe quello di completarlo, ma quando pensiamo di avercela fatta, subentrano, inevitabilemte le famose leggi di Murohy, che ci distogleranno dal nostro stato di felicità raggiunta, provocandoci degli stati di insoddisfazione che aggiungeranno altri tasselli al nostro puzzle…

Certo sembrerebbe un argomento triste; in pratica dal ragionamento proposto si desume che siamo costretti all’infelicità; ma non è così..Il rendersi conto di come vanno le cose è un primo passo verso la felicità. Non avere aspettative troppo positive comporta una maggiore soddisfazione.

Faccio solo un piccolo esempio legato al mondo dell’economia. Se un aspirante imprenditore compila un Business Plan, pensando ad una reddittività marginale, dove i ricavi sono uguali ai costi, e se come risultato dal primo anno avrà un ricavo di solo 1 €, questo potrà dire…"Sono FELICE, ho previsto il peggio, invece ce l’ho fatta pure a guadagnare…il prossimo anno mi impegno a mantenere lo stesso risultato…

March 08

AUGURI ALLE DONNE CHE PASSERANNO QUA'

A chi . . . ama dormire ma si sveglia per preparare la colazione, a chi beve diversi caffè ma non diventa mai nervosa, a chi si saluta ancora con un abbraccio , a chi si intenerisce posando lo sguardo su un bimbo, a chi ti accoglie con un sorriso anche se il suo cuore nasconde un dolore; a chi trova la vita un dono meraviglioso e non un fardello da portare; a chi guarda lontano ma non dimentica mai il proprio passato; a chi colora un foglio bianco e si diverte di più, a chi si ricorda ancora che la pioggia oltre a provocare fastidio crea anche l’arcobaleno, a chi vede nero solo quando entra in un stanza buia, auguro buon 8 marzo !

January 03

BUON ANNO

Questo anno nuovo ti /vi porti tutto il bene possibile affinché possiate sempre dire che il migliore e’ sempre quello che deve arrivare!
 
Giancarlo
December 21

BUON NATALE

 

 

              
BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!
MERRY CHRISTMAS AND A HAPPY NEW YEAR!
JOYEUX NOËL ET BONNE ANNÉE!

BOAS FESTA E FELIZ ANO NOVO!
FROHE WEIHNACHTEN UND EIN GLÄCKLICHES NEUES JAHR!
FELIZ NAVIDAD Y FELIZ AÑO NUEVO!

 

 


                                                

                                

 

 

December 14

FUTURA MAMMA

QUESTA E' VALENTINA UNA MIA CARISSIMA AMIKA , TRA UN PO' SARA' MAMMA SONO APERTE LE SCOMMESSE SU QUALE SARA' IL SESSO DEL BIMBO CHE NASCERA' RISPONDETE IN MOLTISSIMI , BUONA GIORNATA
December 07

PER TE' CHE PASSERAI DI QUA' LE DEDICO A TE'

sei una stella, ma non una qualsiasi: luminosa e inconfondibile portatrice di luce.. di quelle che si vedono raramente e mai per caso, di cui non ci si dimentica quando la si incontra, una di quelle capaci di guidarti nelle notti più buie.. ti guarderò brillare e ti saluterò ogni notte mentre ti seguirò ovunque… io re magio… tu stella cometa …
November 22

COMPLEANNO

OGGI E' IL MIO COMPLEANO VORREI INVITARE TUTTI QUELLI CHE PASSERANNO QUA' MA MESA' CHE E' IMPOSSIBILE RINGRAZIO TUTTI QUELLI CHE PASSERANNO
 
GIANCARLO
October 03

L'AMORE

L'amore è desiderio che attrae e unisce gli esseri viventi e coscienti in vista di un reciproco bisogno di completamento. La sua natura è paradossale. Nell'amato infatti si cerca contemporaneamente l'identico e il differente, l'altro se stesso e l'individuo diverso da sé, la fusione senza residui e il rafforzamento della propria personalità. Se l'altro non mi somigliasse, se non potessi rispecchiarmi in lui e riconoscere nei suoi pensieri e sentimenti il riflesso dei miei, l'amore non sorgerebbe, ma non potrei amarlo neppure se mi somigliasse troppo, se fosse un mero duplicato, un'eco monotona e ripetitiva di me stesso.

September 26

MANCANZA

Ed io aggiungo, cosa mi manca?
L'amore.
Si, mi manca lei...
Il suo calore...
I suoi abbracci...
I suoi baci...
I suoi capelli...
No, non pensate che mi sia innamorato,
parlavo in generale...
Mi manca una dolce donzella, qualcuna,
con cui potermi confidare, parlare, discutere...
Qualcuna che sia più d'una amica...
Qualcuna che mi capisca veramente, che mi comprenda...
Che stia bene con me...
Che stia bene con lei...
Un dubbio, atroce, straziante...
Esiste?
Immane tristezza, mi riempie, mi sommerge...
Affogo... Io, capace nuotatore,
colpito ed affondato al cuore...
Com'è possibile, essere unico, solitario, enigmatico,
imperscrutabile, costretto all'esilio sentimentale?
Sarà così? Perchè deve o non dev'esser?
Sempre li si finisce, chi vivrà, vedrà...
Per ora guardo, e vedo solo la tristezza e la desolazione
del mio vecchio cuore, coperto d'antiche cicatrici...
September 06

RESOCONTO DEL MIO VIAGGIO IN THAILANDIA

Questo viaggio lo dividiamo in due parti per poterlo commentare con equità. Iniziamo con la parte che mi è piaciuta, ossia il sud con Bangkok e il mare. Bangkok è fantastica, caotica,inquinata,divertente e soffocante. Qui si può fare di tutto, dalle visite a stupendi palazzi che lasciano senza fiato, agli acquisti nei quartieri affollati di Banglamphu, di Sukhumvit o nei mercati notturni, c'è davvero una quantità di merce e falsi da non sapere da dove iniziare. Poi anche se è inutile forse dirlo la Thailandia è famosa per la prostituzione e a Bangkok, come in qualsiasi altra città thailandese di certo non mancano i quartieri a luci rosse, quindi se ne siete interessati non faticherete a trovarli!La cosa che può infastidire è il traffico,un vero problema,è sempre tutto bloccato, così per fare prima si usano i tuk tuk veicoli a tre ruote che si districano velocemente nelle code,ma i conducenti sono fastidiosi e noiosi, perché non ti portano mai dove chiedi ma dove decidono di farti fare acquisti,per avere poi una percentuale dal negozio. Abbiamo avuto molti problemi con loro,quindi consigliamo di prendere i taxi meter anche se si perde un pò di tempo,ma restano comunque i più economici e i più comodi. Per quanto riguarda il mare noi siamo stati a Phuket e a Ko Samui. Non siamo stati nelle spiagge più affollate perché non è mai questo che cerchiamo in un viaggio,ma basta stare a pochi Km da queste per spendere meno e stare più rilassati in bungalow da favola con un mare da cartolina. La sera poi si noleggia una motoretta e si va in vita!!!! Una curiosità? Il casco è obbligatorio solo per chi guida! La visita che abbiamo fatto alla Phi Phi Island é stata a dir poco strepitosa. Crediamo sia stata la cosa che ci ha gratificato di più. La parte invece che ci ha deluso è stato il nord con i suoi villaggi. Abbiamo tenuto la bella città di Chiang Mai come base e ci spostavamo da lì. Il trekking di tre giorni che arriva fino a Mae Hong Song, è molto impegnativo, i Km da fare in pulmino sono tanti e si cammina per molto ore con un caldo torrido, per arrivare e dormire in un villaggio Karen, che è si per noi una cosa fuori dal comune pernottare in una capanna all'aperto,ma non così entusiasmante come credevamo. Gli abitanti non portano più i loro tipici abiti, ti assillano per comprare i loro prodotti, per fare le foto devi pagare e per entrare nel villaggio dei Long Neck che è quello più famoso devi pagare e non poco ( noi non ci siamo andati non per i soldi ma per principio ) Così la nostra impressione e stata quella del "TUTTO FINTO". La Thailandia è diventata troppo turistica e si sono perse le tradizioni anche se loro cercano di continuare ad offrirle lo stesso al turista solo per questioni economiche, ma non è più la stessa cosa. Un'altra bella città da vedere è Sukhotai con il suo parco storico. Non perdetelo!!! In conclusione possiamo dire che un viaggio è sempre un'esperienza fantastica ma questo non è stato di certo il più bel viaggio che abbiamo fatto. E' un popolo piacevole, sorridente e ospitale,anche se molte persone che hanno a che fare con il turista al fine di un riscontro economico sono molto furbe e non sempre sincere, questa è la cosa che ci ha infastidito di più.

August 11

BUONE VACANZE

 Auguro a tutti di passare delle buone vacanze ... sopratutto a :
 
 
 Farewell

FraFra

Veronik

KIRA tvb 6 trp simpatika

kida

Emmeline

musetta

Principessa Triste

ortika (bella piantina divertiti)

fresiablu2

syusi

PULCINA

StellaSenzaCielo

717

laly81

Sere

Silvy87

Ely

bunina

DANYLY

ivithebest

pinkolina

Angel90

RobhyCt

nereide

Sweety88

Ledyna85

Annysweet

mary92

mimi90

Stefy

kiara1988  

Elisabetta  

Desideria

Daniela

Ed infine buone vacanze a chi non ho elencato
July 14

UN FILO D'AMORE

Un filo ci lega,
ci fascia con un cordone virtuale,
la tua voce, bassa e lontana,
stringe la mia anima.
Circondato di te,
in una stanza buia e sola,
sfiorato dalla tua immagine,
uscita da uno specchio nero.
Coperto dalla tua pelle,
sotto un finto lenzuolo di seta.
Ti vedo in un fiore,
dai petali d'emozione,
con un alto gambo fatto d'anima,
ti vedo in un prato di verde speranza.
Vorrei coglierti,
godere del tuo profumo,
sfiorare i tuoi petali.
Voglio, voglio solo amarti,
farti vivere per sempre in me.
July 11

CAMPIONI

SIAMO CAMPIONI DEL MONDO , HO MESSO LE FOTO FATTE AL CIRCO MASSIMO SE VOLETE PRENDETELE PURE SE LE VOLETE FORMATO PIENO LASCIATEMI LA MAIL SARO' LIETO DI INVIARVELE, BUONA GIORNATA
June 16

Mesaggio

Posso rimanere giorni senza mangiare,posso rimanere giorni senza bere,posso rimanere giorni senza dormire... ma non posso restare neanche un minuto senza amore.
June 14

IL MIO VIAGGIO ESTIVO

Reportage Fotografico

Triangolo d' Oro, Laos + estensione Cambogia

16 Agosto - 1 Settembre

 

 

1° giorno * ROMA/AMSTERDAM/BANGKOK * 16 agosto * mercoledì

Partenza con volo di linea KLM KL1598 alle ore 10.20. Arrivo ad Amsterdam alle ore 13.00 e proseguimento con volo di linea della China Airlines CI66 per Bangkok alle ore 14.45.

Pasti e pernottamento a bordo.

2° giorno * BANGKOK/CHIANG MAI * 17 agosto giovedì

Arrivo alle ore 06.40 e proseguimento con volo di linea Bangkok Airways PG 628 per Chiang Mai alle ore 11.35.

Arrivo alle ore 13.35. Incontro con il rappresentante locale e trasferimento in pullman privato all’ hotel Chiang Mai Plaza (cat 4*). Pranzo libero.

Il pomeriggio inizio delle visite con Wat pra Sing, Wat Chedi Luang, Wat Suan Dok. Cena in ristorante panoramico sul fiume e pernottamento in hotel.

3° giorno * CHIANG MAI 18 * Agosto venerdì

Prima colazione in hotel. Visita della città di Chiang Mai con incluso il Doi Suthep – il principale tempio della città. Pranzo libero.

Nel pomeriggio visita ad un villaggio tradizionale abitato dalla tribù Meo. Resto del pomeriggio libero. Cena tipica kantoke in ristorante locale e pernottamento in hotel.

4° giorno * CHIANG MAI/CHIANG RAI * 19 Agosto sabato

Prima colazione in hotel. Partenza alla volta di Chiang Rai. Durante il tragitto sosta per la visita alla fattoria per la coltivazione delle orchidee ed al Campo di Addestramento al Lavoro per gli Elefanti.

Pranzo lungo il tragitto. Arrivo a Chiang Rai nel tardo pomeriggio, sistemazione in hotel Dusit Island Resort (cat5*). Cena e pernottamento.

5° giorno * CHIANG RAI * 20 Agosto domenica

Prima colazione in hotel. Partenza alla volta di Chiang Sean e del Triangolo d’Oro. Durante il tragitto visita a due villaggi abitati rispettivamente dalle tribù Yao e Akha.

Arrivati a Chiang Sean passeggiata panoramica e tempo libero per lo shopping presso le numerose bancarelle che espongono prodotti artigianali di fattura sia thailandese che birmana.

Proseguimento in bus per il pranzo in ristorante panoramico con vista sul Mekong nel famoso "Triangolo d’Oro" ove si incontrano i confini della Thailandia, Myanmar e Laos.

Nel pomeriggio visita della cittadina Chiang Sean e dei suoi templi più antichi come il Wat Phra That Jom Kitti, un Tempio maestoso con vista sul fiume Mekhong.

Visita anche del  Wa Chedi Huang, un antico tempio in mezzo ad alberi ti Tek. Rientro in hotel a Chiang Rai nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento in hotel.

6° giorno * CHIANG RAI – HUAY XAY – PAK BENG * 21 Agosto lunedì

Prima colazione in hotel e partenza al mattino presto per la cittadina di confine di Chiang Khong posta sulle sponde del Mekong.

Disbrigo delle formalità di frontiera ed attraversamento del fiume a bordo di motolancie.

Sulla sponda laotiana incontro con la guida locale per il Laos, disbrigo delle pratiche di frontiera per l’ottenimento del visto e breve trasferimento a bordo di "tuk tuk" locali al molo di attracco

dei battelli più grandi atti alla navigazione lungo il corso.

Partenza per la crociera sul fiume a bordo di una tipica imbarcazione da carico, ristrutturata ed adattata per il servizio passeggeri, un tempo usata per il trasporto del riso e

delle merci lungo questa importante via d’acqua che attraversa tutto il Laos.

Intera giornata di navigazione ammirando gli splendidi panorami di questa zona montana del Paese, caratterizzata da pendii scoscesi e coltivazioni lungo le fertili sponde del fiume.

Pranzo a bordo con piatti tipici delle popolazioni che vivono lungo il corso del Mekong. Nel pomeriggio visita ad un villaggio tribale della minoranza Mon Khmer.

Arrivo verso le 18.00 al villaggio di Pak Beng, piccolo e caratteristico paesino in cui sostano per la notte le imbarcazioni che effettuano la navigazione sul fiume.

Sistemazione nell’ hotel Pak Beng Logde (cat 3*) con vista panoramica sul fiume. Tempo libero per una breve passeggiata al villaggio. Cena e pernottamento in hotel.

7° giorno * PAK BENG – LUANG PRABANG * 22 Agosto martedì

Al mattino presto passeggiata facoltativa al mercato di Pak Beng ove confluiscono i prodotti trasportati dalle varie tribù che popolano le montagne circostanti il villaggio.

Rientro in albergo per la prima colazione e partenza con il battello per il proseguimento della navigazione.

In tarda mattinata visita ad un villaggio tribale posto sulle sponde del fiume, questo villaggio è molto caratteristico in quanto sono molto rare le imbarcazioni di turisti che effettuano questa sosta

quindi consente di ammirare l’autenticità dello stile di vita di queste popolazioni. Rientro a bordo per il pranzo e proseguimento verso le grotte sacre di Pak Ou.

Queste grotte sono situate alla base di una scogliera calcarea che scende a picco sulle acque del Mekong, contengono più di 5.000 statue e statuette del Buddha

poste nel corso dei secoli dai fedeli che tutt’ora vengono in pellegrinaggio in questa grotta. Terminata la breve visita alle grotte si attraversa il fiume per la visita del villaggio

di Ban Sang Hai famoso per la produzione di un distillato locale a base di riso il "lao lao". Proseguimento in battello per Luang Prabang ed arrivo nel tardo pomeriggio.

Una volta attraccati al molo breve trasferimento nell’hotel Ban Lkao Guest House (cat 3*) e sistemazione nelle camere. Cena libera e nel dopo cena tempo libero per lo shopping nel

variopinto mercato serale lungo il corso principale di Luang Prabang.

8° giorno * LUANG PRABANG * 23 Agosto mercoledì.

Al mattino presto passeggiata facoltativa per assistere alla processione di centinaia di monaci che escono dal monastero all’alba per la questua mattutina ricevendo offerte da parte dei fedeli.

Rientro in hotel e prima colazione e partenza in bus per la visita alla città con inclusi il Museo Nazionale, un tempo palazzo reale e residenza degli ultimi regnanti di Luang Prabang,

templi di Wat Mai e Wat Aham. Passeggiata panoramica, salendo i 328 gradini del Monte Phousi, per vedere il suggestivo panorama del centro storico di Luang Prabang

che si estende su di una penisola tra il fiume Mekong ed il fiume Khan. Pranzo e cena liberi. Pernottamento in hotel a Luang Prabang.

9° giorno * LUANG PRABANG – KUANG SI – LUANG PRABANG * 24 Agosto giovedì.

Prima colazione in hotel. T rasferimento in bus alle cascate di Kuang Si, nel bosco che circonda le cascate si possono ammirare inoltre alcuni orsi cinesi di piccola taglia scampati ai bracconieri

ed un raro esemplare di tigre indocinese trovato ancora cucciolo nella giungla. Al momento questi animali sono curati e protetti e vivono grazie ad un progetto di volontariato e grazie

anche alle donazioni dei visitatori che si recano in visita alle cascate. Possibilità di fare il bagno nelle piscine naturali che si formano alla base di ogni salto della cascata grazie alla presenza

di piccole cabine in legno per poter indossare il costume da bagno. Pranzo a pic nic nella pineta ai piedi del salto principale della cascata. Nel pomeriggio rientro a Luang Prabang

per la visita del Wat Xieng Thong verso il tramonto in quanto in questo momento della giornata non ci sono troppi turisti nell’area del tempio e l’atmosfera è resa suggestiva dalla luce solare

che si riflette nelle migliaia di piccoli frammenti di specchi che caratterizzano le decorazioni di questo tempio.

Rientro in albergo oppure tempo libero a disposizione per recarsi al mercato serale che inizia ad esporre le mercanzie proprio nell’ora del tramonto. Cena libera e pernottamento in hotel.

10° giorno * LUANG PRABANG – VIENTIANE * 25 Agosto venerdì.

Al mattino presto, passeggiata facoltativa al mercato dei prodotti alimentari che si tiene sul lungofiume del Mekong ove confluiscono tutte le mercanzie trasportate

dalle tribù che vivono sulle colline della sponda opposta del fiume. Prima colazione in hotel e trasferimento in aeroporto per il volo verso Vientiane.

All’arrivo nella capitale inizio delle visite con il Wat Sisakhet, Wat Pha Keow, That Luang (il simbolo di Vientiane) ed il Patuxai un arco di trionfo ispirato a quello di Parigi

ma decorato con motivi architettonici tipicamente laotiani. Pranzo e cena liberi. Pernottamento nell’ hotel Lao Plaza (cat 4*).

11° giorno * VIENTIANE * 26 Agosto sabato

Prima colazione in hotel. Termine delle visite della città. Partenza per la visita del famoso Buddha Park posto a circa 24 Km. dalla città.

Sulla via del ritorno visita di alcuni villaggi caratteristici. Pranzo e cena libero. Pernottamento in hotel a Vientiane.

12° giorno * VIENTIANE / BANGKOK * 27 Agosto domenica

Prima colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto per il volo di linea della Thai Airways TG691 alle ore 10.30 per Bangkok. All’arrivo alle ore 11.35 ed incontro con la nostra guida locale e

trasferimento e sistemazione Menam Riverside Hotel (cat 4*). Nel primo pomeriggio visita guidata del Palazzo Reale e Wat Prakeow. Pranzo e cena liberi. Pernottamento a Bangkok.

13 giorno * BANGKOK * 28 Agosto lunedì

Prima colazione in hotel. Intera giornata libera a disposizione per lo shopping o visite facoltative.

Pranzo e cena liberi. Camera a disposizione fino alle ore 18.00. Trasferimento all’aeroporto e disbrigo delle formalità di accettazione per il volo di linea della China Airlines CI065.

14 giorno * BANGKOK/AMSTERDAM/ROMA * 29 agosto martedì

Alle ore 02.25 partenza per Amsterdam. Arrivo alle ore 09.10 e proseguimento con volo della KLM KL1603 alle ore 13.35. Arrivo a Roma alle ore 15.55

 

ESTENSIONE CAMBOGIA

 

13° giorno * BANGKOK/SIEM REAP * 28 agosto lunedì

Prima colazione in hotel. Mattino libero. Il pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea della Bangkok Airways PG 942 alle ore 18.00 per Siem Reap.

Arrivo alle ore 19.10, i ncontro con la guida locale, trasferimento e sistemazione in hotel Damnak Angor Villane (cat 3* sup. . Cena e pernottamento).

14° giorno * SIEM REAP - ANGKOR WAT * 29 agosto martedì

Prima colazione in hotel. Al mattino visita alla porta sud di Angkor Thom, Bayon, Baphoun, le terrazze degli elefanti e del Leper King. Pranzo in ristorante.

Pomeriggio visita dell’ area del tempio di Angkor Wat. Proseguimento con salita sulla collina di Bakheng da dove si potrà ammirare un suggestivo tramonto. Cena e pernottamento.

15° giorno * SIEM REAP - ANGKOR WAT * 30 agosto mercoledì

Prima colazione in hotel. Al mattino si visita: Thommanum, Chao Say Tevoda, Takeo, Ta Prohm e Bantea Kdei, Kravan, Sras Srang. Pranzo in ristorante locale.

Il pomeriggio si visita Pre Rup, East Mebon, Ta Som, Neak Poam e Preah Khan . Cena tipico con danze tradizionali Khmer. Pernottamento.

16° giorno * SIEM REAP/BANGKOK * 31 agosto giovedì

Prima colazione in hotel. Al mattino visita al Banteay Srei e al Banteay Samre. Pranzo in ristorante locale. Il pomeriggio escursione in barca al villaggio galleggiante sul lago Tonle Sap e

visita “Les Artisans D’Angor”. Trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea Bangkok Airways PG 947 alle ore 20.40 per Bangkok. Arrivo alle ore 21.40.

Ritiro bagaglio e disbrigo delle formalità di accettazione per il volo di linea della China Airlines CI065.

17 giorno * BANGKOK/AMSTERDAM/ROMA * 01 Settembre venerdì

Alle ore 02.25 partenza per Amsterdam. Arrivo alle ore 09.10 e proseguimento con volo della KLM KL1603 alle ore 13.35. Arrivo a Roma alle ore 15.55

 

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE con minimo 8 partecipanti € 2.180,00/2.480,00
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE con minimo 10/12 part.ti € 2.090,00/2.390,00
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE con minimo 15 partecipanti € 1.950,00/2.250,00
  

SUPPLEMENTO SINGOLA € 195,00

Tasse Aeroportuali circa € 197,00

VISTO LAOS (da pagarsi in loco) $ 30,00

Tassa d’uscita Laos (da pagarsi in loco circa) $ 20,00

ESTENSIONE CAMBOGIA Minimo 4 partecipanti € 480,00

Tasse aeroportuali voli Bangkok Airways (da definire) €

VISTO CAMBOGIA (da pagarsi in loco) $ 20,00

Tassa d’uscita cambogiana $ 25,00

 

LA QUOTA COMPRENDE: Passaggi aerei con voli di linea della China Airways o di altra compagnia (Thai Airways International)

e della Bangkok Airways in classe economica; pernottamenti negli hotel menzionati o similari; trattamento pernottamento e prima colazione; pasti come menzionato nel programma;

trasferimenti e visite bus privato deluxe con aria condizionata, crociera in battello dal confine Tailandese di Houeisai a Lung Prabang, guide locali parlanti italiano in Thailandia e Cambogia

e francese o inglese in Laos; entrate ai monumenti, ai siti e musei; assicurazione e borsa omaggio.

LA QUOTA NON COMPRENDE : Pasti non menzionati, tasse aeroportuali, tassa d’uscita thailandia (Bath 500) visti consolari; mance, bevande, extra in genere.

Cambio Dollaro Usa 1,25 per 1 euro;

I voli aerei sono in richiesta e le tariffe possono variare a seconda del momento della prenotazione EFFETTITIVA

Il programma potrebbe subire delle modifiche da parte dei corrispondenti locali ferma restando la loro effettuazione.